Il Monferrato degli Infernot e Cella Monte

Cella Monte è uno dei Borghi più belli d’Italia. Titolo meritatissimo!
Esplorando le sue viuzze, sorseggiando un buon vino in una delle sue ospitali cantine che hanno l’infernot, patrimonio Unesco, e visitando un Museo che è proprio una “chicca” del territorio, ALLORA CAPISCI IL PERCHE’.

aperitivo o gelato a Cella Monte

A Cella Monte tra punti panoramici, chiese e cascinali costruiti con l’uso della pietra da cantoni, curiose leggende legate alle Grotte dei Saraceni e i grandi piaceri della tavola, non potete che sentirvi in pace con il mondo.

Tutto scorre lento per chi vi passeggia, perchè non c’è da vedere e scoprire chissà che cosa …c’è solo da “assaporare” ciò che è intorno a voi non solo con la bocca, ma anche con gli occhi.
E’ il gusto e il piacere del tempo perso, ma non inutilmente… è l’ozio rigeneratore e motore di nuove e vecchie amicizie…è quel giro domenicale che ti fa concludere”in bellezza” la settimana e prepara al nuovo che verrà. Intorno solo la bellezza di un borgo molto curato e paesaggi mozzafiato.

LA TIPICITA’ DI CELLA MONTE

Qui troverete il Monferrato che vi aspettate, il Monferrato della tradizione, della pietra da cantoni, del borgo raccolto che sa di storia, degli infernot. Niente stona: c’è come un’armonia generale che vi fa sentire nello stesso tempo a casa, ma anche in vacanza…la situazione perfetta.

Saranno questi piccoli e nascosti dehor di accoglienti cantine…tutti da scovare…anche nei loro infernot.

oppure saranno i deliziosi negozietti di carni, storici salumi, profumati biscotti, eccellenti vini che conservano tutta la tipicità del posto e le ricette originali della tradizione. Procedete senza meta e lentamente: il borgo è di piccole dimensioni e lo si attraversa facilmente e piacevolmente a piedi.

Fiori ad ogni angolo per rendere ancora più bello il paese, per accogliere i visitatori che arrivano da lontano.

Il piacere della passeggiata tra le vie fino alla Chiesetta di San Quirico – in passato meta di pellegrinaggi per chiedere la guarigione dei bambini e la benedizione dei vestiti che indossavano. Tutt’intorno un’area verde, tavoli e panche di legno per la sosta in ombra, il panorama magnifico su Rosignano Monferrato che non smetteresti di guardare.

Mentre passeggiate per il paese, parlate ai bambini della leggenda sul tesoro dei Saraceni.
Nascosto tra le colline monferrine, portò per molti inverni le persone a scavare nella zona alla sua ricerca, ma non fu mai trovato. Spiegate anche però che il vero tesoro, ormai alla portata di tutti, sono anche gli “infernot”, un patrimonio architettonico e tradizionale unico, un mondo creato “ad arte” dai nostri avi.


ECOMUSEO DELLA PIETRA DA CANTONI

Proprio gli infernot sono alla base dellEcomuseo della pietra da cantoni. E’ qui che capirete perchè il Monferrato degli Infernot è diventato sito UNESCO dal 22 giugno 2014.

Un museo ricco di fascino e storia che non mancherà di interessare anche i più piccoli: i volontari che vi guideranno avranno molto da raccontare. Lo storico edificio, Palazzo Volta – recentemente ristrutturato, così come la sua corte e il giardino panoramico che dà su Rosignano, è una tappa fondamentale per conoscere i siti di interesse culturale, architettonico e paesaggistico del Monferrato.

All’Ecomuseo della Pietra da Cantoni troverete anche un pannello touch bilingue (italiano/inglese) che vi accompagnerà nella visita guidata del Monferrato degli Infernot, con contenuti e informazioni di interesse turistico sull’intero territorio monferrino.

Scoprirete la storia e l’architettura degli infernot. Scrigni preziosi, nascosti nei sotterranei, scavati a mano nella Pietra da Cantoni. Senza luce ed aerazione e utilizzati per custodire il vino imbottigliato insieme a tante prelibatezze contadine.

Per info e contatti 0142/488161 (al mattino), oppure alla email info@ecomuseopietracantoni.it

Se poi avete ancora voglia di camminare, chiedete a chi incontrate come raggiungere la vigna all’imbocco della Valle dei Frati, nei pressi della chiesetta Sant’Anna in Regione Belvedere a Cella Monte.

Una serie di grandi matite coloratissime in testa ai filari che guida lo sguardo alla bella chiesetta sconsacrata sul crinale della collina.

Eh sì, Cella Monte è il Monferrato del Patrimonio Unesco.
Il Monferrato che accoglie con il sorriso più genuino e bonario, che vi aspetta – soprattutto –
con il calice di vino alzato.


Da Cella Monte è un’attimo spostarsi a Moleto

L’INCANTO DEL MONFERRATO A MOLETO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.