Logopedia: istruzioni per l’uso

QUANDO RIVOLGERSI A UN LOGOPEDISTA?

Francesca Landolfi, logopedista, spiega l’intervento logopedico per fasce d’età.

Per intanto vediamo chi è il logopedista e qual è il suo percorso di formazione. Il logopedista è un professionista sanitario che ha conseguito una laurea in LOGOPEDIA (sotto la Scuola di Scienze mediche e farmaceutiche). Esistono inoltre corsi di formazione post-laurea che ogni professionista può intraprendere per approfondire le tematiche nei vari campi di azione. Il logopedista, in ambito pediatrico, si occupa principalmente dei disturbi di linguaggio (es. ritardo di linguaggio o disturbo fonologico), di fluenza (es. balbuzie), di apprendimento, di voce (disfonie infantili), di deglutizione (es. disfagia o deglutizione deviata, a volte in collaborazione con il dentista).

Vediamo ora nelle varie fasce d’età perché interviene il logopedista:

< 12 mesi: il logopedista interviene in casi di difficoltà di suzione (mancanza o debolezza del riflesso), monitoraggio e training di masticazione/deglutizione in sindromi e disabilità. Terapia di stimolazione del linguaggio in caso di sordità congenite.

12-24 mesi: questa è la fase in cui i nostri piccoli iniziano a dire le prime parole, è importante rivolgersi al logopedista se a 24 mesi il vocabolario è scarso (<50 parole) e/o se le parole non vengono combinate tra loro a comporre piccole frasi e se si notano anomalie nel gioco, nell’alimentazione e nell’interazione con gli altri bambini.

24-36 mesi: se in questa fase il linguaggio ancora non è emerso o ancora è povero in termini di: numero di vocaboli, combinazione tra loro (frasi), lunghezza dei vocaboli e suoni presenti è importante l’intervento logopedico per avviare il prima possibile un percorso di stimolazione.

3 ½ – 5 anni: il logopedista in questa fascia d’età interviene soprattutto per i disordini fonologici. Nel disturbo fonologico i bambini hanno un linguaggio semplificato, il quadro fonetico-fonologico potrebbe non essere completo e dal punto di vista morfosintattico le frasi possono essere povere di elementi (es. frasi corte, inutilizzo dell’articolo, ecc.), alcuni fonemi vengono sostituiti (es. sole diventa ciole) o omessi (stella diventa tella), alcune sillabe vengono omesse (es. tartaruga diventa tatuga). È importante rivolgersi al logopedista per eseguire una valutazione completa del linguaggio, per individuare le cause del disturbo fonologico e per portare il linguaggio al modello adulto entro i 4 ½ – 5. Da questa questa fascia d’età in poi il logopedista può anche intervenire nell’ambito della prevenzione/trattamento degli squilibri muscolari oro facciali ed eventualmente coadiuvare l’intervento ortodontico nelle malocclusioni dentali.

5-6 anni: il logopedista interviene nella prevenzione e nell’individuazione precoce dei soggetti a rischio di disturbo dell’apprendimento. Si può inoltre intraprendere un eventuale trattamento in caso di disfonia.

6-8 anni: in questa fase è importante individuare i bambini con difficoltà di apprendimento per poter avviare un percorso diagnostico-terapeutico il più precocemente possibile, in collaborazione con altre figure professionali come ad es. neuropsichiatri infantili, psicologi ecc.

Questa vuole essere una sintesi dei principali ambiti di competenza ma per ogni dubbio è bene rivolgersi a un professionista, attraverso o un primo colloquio gratuito o le varie giornate e iniziative gratuite organizzate sul territorio.

Pagina facebook Logopedista Dott.ssa Landolfi Francesca, per info 3938257720.

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