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Ass. Penelope: la scelta delle superiori

Gennaio è il mese in cui va formalizzata la scelta della scuola superiore per gli studenti della terza secondaria di primo grado.

Dubbi, ansie, un insieme un po’ caotico di sentimenti e il loro desiderio di fare la scelta giusta, da cui hanno capito che in parte, (fortunatamente non in via definitiva), si traccia una traiettoria di un futuro possibile.

Fanno domande, hanno dubbi: è difficile vero? Ho paura di non farcela. E se poi non mi trovo bene? Ma poi devo andare per forza all’università? 

Eppure, hanno gli occhi che brillano di desiderio, di sfida, di piacere.

È la loro prima vera scelta… alcuni si sentono pronti, altri sono abitati da paure e da dubbi. Per molti c’è il carico delle aspettative dei loro adulti di riferimento.

Si va agli Open Day, si ascoltano i consigli degli insegnanti, si guardano i vari link tra mondo della scuola e sbocchi professionali sul territorio, come “Fa la mossa giusta”, sportelli di orientamento, Fondazione SociAl che dedica ampi spazi all’argomento.

Eppure, al netto di informazioni che vanno assunte e pareri che vanno consultati, ai genitori, l’Associazione Penelope di Casale si sente di ricordare un paio di cose:

  • Mettetevi in ascolto dei vostri ragazzi e ragazze. Loro sanno, sebbene indecisi e un po’ preoccupati.
    Loro sanno cosa è meglio, fanno un bilancino interno più o meno consapevole, in cui ha buon peso tutta l’esperienza (scolastica, famigliare, sociale) accumulata fino a quel momento. I più insicuri chiederanno a voi di decidere, ma se vi prendete il tempo necessario e li lasciate sostare insieme a voi nel dubbio e nel ragionamento, un bel giorno saranno proprio loro a dirvi quale scuola vogliono frequentare. E sarà la scuola giusta.
  • La seconda cosa è quella di assecondare le inclinazioni degli studenti.
    La scuola superiore, per quanto rappresenti un tempo di esplorazione e di sviluppo dell’enorme potenziale cognitivo degli adolescenti, negli anni è andata sempre più “specializzandosi”, tanto che le materie di indirizzo sono diventate oltremodo impegnative.
    Pertanto, è auspicabile che i ragazzi e le ragazze operino la scelta della scuola superiore anche in funzione di quelle che sono le inclinazioni che essi stessi si riconoscono.
  • Inoltre, ma questo è un piccolo inciso, nel corso degli ultimi 2 anni di pandemia la socialità, che è stata uno dei motori motivazionali degli adolescenti, è stata molto sacrificata, tanto che ricordano ai genitori di mantenere ancora alta l’attenzione verso quelle fatiche che sono proprie dell’età, accompagnando e rassicurando le loro insicurezze e le loro paure.
  • Nessuna scuola è facile, alcune sono senza dubbio più impegnative: la scelta dell’indirizzo umanistico o scientifico, nelle declinazioni di un liceo o di un istituto tecnico, oppure un percorso più artistico, o ancora un centro di formazione professionale rappresentano un grande ventaglio di opportunità che va esplorato con fiducia insieme ai ragazzi e alle ragazze, dando il tempo giusto alla loro scelta di maturare.
  • E soprattutto, non spingiamo i ragazzi e le ragazze verso qualcosa che convince più noi che loro.