Pontestura: Torta di castagne De.Co.

Tradizione e tipicità si incontrano nella Torta di Castagne De.Co., la torta che i Pontesturesi da oltre un secolo preparano nel periodo pasquale.

Ricetta che nel tempo si è arricchita di amaretti e del cichet, un misto di liquori, quello che si aveva in casa.
Ogni famiglia pontesturese però ha la sua filosofia sulla ricetta che tramanda gelosamente e che porta alla sana sfida tra paesani alimentando una sorta di competizione a chi fa la torta migliore.

Alla base castagne essicate, uova, mele cotte, zucchero e cacao…e tanto tanto lavoro.
Siccome è una torta molto laboriosa (prende due giorni con i tempi di riposo), quando si prepara se ne fanno almeno 2 o 3.
– 1 Kg di castagne secche Garesine da lasciare a bagno anche tutta una notte – magari aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato)
– 4 Kg di mele rosse (più asciutte) private solo del torsolo e fatte cuocere un paio d’ore
– 5 hg di amaretti da sbriciolare a fine cottura sulle mele

Il tutto poi passato al setaccio o nel passaverdure per eliminare le bucce.

Poi in un catino (perchè l’impasto è notevole!) si aggiungono 6 bustine di valnillina, 4 hg di polvere di cioccolato dolce, 6 uova e alè si impasta con le mani!!

C’è chi aggiunge il burro o un vaso di marmellata di pere o mele preparata in autunno e poi il “cichet” – 2 bicchierini di liquore che si aveva in casa: alchermes, rum, maraschino.

200° in forno non ventilato per circa 2 ore ed è FATTA!

Altrimenti appena potete andate a Pontestura. La panetteria di fronte al Municipio, oppure la gastronomia sotto i portici ne sono fornite anche dopo Pasqua.

Tutto questo in attesa del prossimo anno, quando si terrà di nuovo la Fiera della torta di castagne. Una vera e propria festa in piazza Castello con bancarelle di prodotti artigianali ed enogastronomici tipici del territorio, lo stand gastronomico della Pro Loco e le attività e attrazioni per i bambini. Compreso il trenino!

Un’occasione per fare anche la camminata che partiva dal municipio del paese per condurre lungo la riva del Po, alla scoperta del ruolo che il fiume ha svolto, dal Medioevo ai giorni nostri, nella storia economica e sociale di Pontestura. Ammirare il paesaggio fluviale e rievocare le attività legate al fiume: dai mulini natanti per la macina dei cereali fino all’estrazione della ghiaia, alle antiche fornaci, ai sistemi di irrigazione e alla pesca.

Che dire dei musei locali? Curiosi e interessanti anche per i bambini: non solo il museo “Enrico Colombotto Rosso”, ma anche la Casa della Stufa Antica e lo zoo di animali scolpiti nel legno (la casa museo di Aurelio Storgato) e il Museo del Peso (fraz. Quarti)- la collezione di pese, bilance ed oggetti antichi che racconta le attività commerciali ed agricole che animavano il paese nel periodo dal 1883 fino al 1960 circa.

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