Il cane e il bebè: mai perderli di vista!!!

Quando in casa c’è già un cane che trattiamo come un bambino e poi arriva il nostro bebè, all’inizio può non evaleriassere semplice…Valeria Marchese, educatore cinofilo, ci spiega e consiglia come fare…

Se si abita in un appartamento come possiamo organizzare gli spazi?

Il fatto di abitare in appartamento o in una casa col giardino non cambia granchè perchè le esigenze del cane rimangono invariate, ovvero l ‘animale deve uscire comunque tre volte al giorno. Bisogna organizzarsi con nonni, zii, papà e amici perchè le abitudini del cane non si stravolgano troppo e, per questo, occorre iniziare una preparazione graduale già i primi periodi in cui si scopre di essere in attesa. Un cane viziato e abituato ad avere soddisfatta ogni richiesta, difficilmente sarà felice di avere la sua routine stravolta e di perdere tutte le attenzioni. Cominciamo il prima possibile a cambiare stile di vita cercando di adattarlo quanto prima all’arrivo del bimbo.

Come può avvenire in modo tenero la presentazione del nuovo componente della famiglia al cane?

Anche in questo caso, non possiamo presentare al cane, di punto in bianco, un fagottino urlante e sconosciuto…non saprebbe cos’è nè tantomeno come interagirci. Dobbiamo partire molti mesi prima e aiutare il cane a conoscere i bambini, portandolo spesso in giardinetti pubblici, facendoci aiutare da coppie di amici che hanno già bimbi piccoli e premiando il cane con cibo, coccole e un tono di voce dolce quando è tranquillo. Il tutto va fatto in tempi ristretti..non teniamo il cane con i bimbi più di venti minuti per volta e, comunque, se i piccoli sono agitati portiamo semplicemente via l ‘animale. Devono essere esperienze positive e mai ansiogene.

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E’ utile, inoltre, prima della “presentazione ufficiale” e mentre la mamma è ancora in ospedale dopo la nascita del bimbo, portare a casa qualche tutina e indumento da far annusare al cane, che possa iniziare a prendere confidenza col nuovo odore. All’arrivo a casa evitare di allontanare subito il cane, ma lasciare che annusi la mamma (e le faccia le feste perchè non la vede da qualche giorno) e la culla. Non alzate mai la voce, siate rassicuranti, indicate al vostro cane cosa sta succedendo, parlategli anche se non capisce le frasi intere coglierà il vostro tono di voce e voi farete da guida per la conoscenza con il nuovo arrivo.

Quando il bambino inizia a muoversi da solo, verso i 12 mesi, quali accorgimenti possiamo adottare verso entrambi?

I problemi iniziano quando i bambini gattonano e camminano perchè diventano invasivi, si muovono in maniera scoordinata e possono impaurire il cane. Inoltre il bimbo può tirare giochini, toccare il cane in maniera brusca. Se il nostro cane mal sopporta ciò perchè non è stato abituato correttamente, non forziamo la situazione. Se l’animale desidera allontanarsi, lasciamolo fare, non alziamo la voce e non permettiamo mai che l’interazione tra cane e bimbo sia brusca. Limitiamo i bimbi e non lasciamo che possano toccare il cane in modo inappropriato. Premiamo sempre il cane in presenza del bambino, giochiamo con lui con piccoli esercizi di educazione base (seduto, terra ecc..) e evitiamo contatti spiacevoli…nel giro di poco il cane DOVREBBE abituarsi. Questo non vuol dire che si può smettere di gestire il cane e il bambino in questo modo ma che stiamo facendo le cose giuste ed è bene continuare.

Una regola FONDAMENTALE e che NESSUN bambino MAI deve essere lasciato solo con un cane, nemmeno il tempo di girare la pasta in cucina, mai.

I cani più equilibrati hanno davvero un livello di sopportazione molto alto e possono subire molti giochi e scherzi da parti dei cuccioli d’uomo, ma ogni cane ha un limite e non è il caso di superarlo. Abituate i bambini a non esagerare e, soprattutto, i genitori non stiano mai lì a guardare sorridendo…la scena può essere divertente ma potrebbe trasformarsi in un brutto episodio.

Come cresce un bambino con un cane in casa?


In generale avere un cane in casa aiuta i bimbi a crescere all’aria aperta, a interagire con il “diverso” a prendersi le prime, piccole, responsabilità (bisogna portare fuori il cane: vieni con me, diamogli la pappa, ti insegno a farlo stare seduto ecc..). Occorre tenere presente che il cane E’ DEI GENITORI e a loro va tutta la completa gestione. Un bambino non è in grado, fin dopo l’adolescenza, di occuparsi di un “figlio” come può essere un cane che ha esattamente le esigenze di ogni essere vivente. Insegnare ai bimbi a rispettare e ad amare gli animali li farà sicuramente crescere più allegri, più forti  perchè se s’instaura una bella amicizia sapranno giocare insieme e sporcarsi insieme, diventano complici e la merenda che non si vuole più finisce nella bocca del cane-amico che sarà un compagno fedele (attenzione a non far ingrassare troppo Fido!!), saranno capaci di osservare e interagire in modo differente e, soprattutto, imparano a prendersi cura di qualcuno. 

Affidatevi a qualcuno di esperto per aiutarvi nei gesti quotidiani e imparare come far interagire cane e bambino: niente abbracci che sono visti come una “cattura”, non si disturba il cane quando mangia e dorme, non si prendono i suoi giochi ecc..

Valeria Marchese -Educatore cinofilo CONI-CSEN -Presidente Asd Muttley

Educatore del centro cinofilo di “Villa Testa” in Casalcermelli (Al) Tel. 324.8010552

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