Giornate da Corona Virus e solidarietà digitale

Rallentare per forza e per amore. Questa vacanza forzata e un po’ surreale, se si prova a vedere il lato positivo, non è poi così male.

Sono tempi da corona virus: si deve stare il più possibile in casa.

Siccome le mie figlie sono abbastanza grandi (18 e 13 anni sniff) si gestiscono bene da sole nei compiti scolastici, ma i rimbalzi su Netflix o altre piattaforme web per impegnare i tempi morti sono frequenti.

Allora si ricorre all’aiuto nelle pulizie di casa, una cosa in cui la più piccola si è sempre dimostrata disponibile. Nelle brutte giornate pulizia di frigo, forno, pensili della cucina all’interno. Appena finite le pulizie si riprende a “sporcare” insieme: torte, frittate, pizze, crema pasticciera da accompagnare alle prime fragole comprate al mercato.

Poi, se è bello giro in collina: posti fantastici dove trovare senza problemi sentieri solitari e scoprire già le bordure con tante violette, pratoline, occhietti del bambin Gesù ( i fiorellini azzurri che popolano i prati in primavera). Sentire il brusio delle api già sveglie e attive sugli alberi da frutto in fiore. Bisognerebbe uscire con il cavagnin..

Si scattano foto con lo smartphone, si raccolgono mazzolini…che bello quando da piccole mettevano fiori, foglie e erbette varie tra le pagine dei libri per farle seccare e dopo un mesetto facevano i loro quadretti. O quando con i colori acrilici pitturavano i vasi di marmellata finiti per trasformarli in vasi di fiorellini. O la cerca del sasso magico, o la costruzione delle bacchette magiche con legnetti e i coperchi sempre dei vasi di marmellata…Che bello era stupirle con strane storie di fate nascoste…

Ora che sono grandi dopo un po’ si annoiano, chiedono di andare a casa, distratte…se non avessero avuto tutto questo tempo non credo neanche sarei riuscita a portarmele dietro.

Appena arrivate in casa, la grande mi parla della solidarietà digitale, un modo per occupare il tempo sul web in modo intelligente. Si possono leggere riviste, libri, quotidiani on line gratuiti. Visto che ci troviamo in zona “rossa”, imprese, associazioni e privati hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per chi si trova in questa situazione

Questo grazie all’iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione.

Per accedere bisogna avere SPID – il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Bene, oggi pomeriggio io e la grande ci dedichiamo a questa identità digitale (solo per maggiorenni) che è gratuita visto che facciamo parte della zona “rossa”. Vediamo se ci riusciamo tramite web cam e provare poi a usare questi servizi.

Oggi sappiamo cosa fare

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