Osteopatia: benessere per la mamma e il bebè

cathyL’argomento è uscito fuori per caso…perchè in Italia la manipolazione dell’osteopata su mamma e neonato non è ancora molto diffusa. Come non approfittare di Cathy Delalande, osteopata di Casale, prossima al parto anche lei e non farle qualche domanda…

Da che mese si può portare il neonato dall’osteopata?

L’osteopata in realtà può seguire la mamma già durante la sua gravidanza; questo per dare sollievo ai piccoli disturbi (sfera digestiva, lombo-sciatalgia, sfera urogenitale….) e per la preparazione meccanica al parto (bacino:osteopata1 scheletro e tessuti molli). Dopo la nascita si può portare un neonato dall’osteopata già durante il primo mese, sia che i genitori o il pediatra abbiano riscontrato qualche disturbo, sia per un semplice controllo.

La manipolazione dell’osteopata si sostituisce al massaggio neonatale proposto dalle ASL?

Assolutamente no. Sono interventi diversi e complementari. L’osteopatia neonatale è sopratutto indirizzata a ridurre il più possibile:

– a livello del cranio le compressioni che il neonato ha subito durante il parto (asimmetria del viso e del cranio);

– a livello digestivo ad accompagnare la funzionalità dell’insieme dell’apparato (rigurgiti, coliche, stipsi);

– a livello posturale al riallineamento corretto (torcicollo funzionale, zone muscolari contratte della colonna vertebrale).

osteopatiaIrrequietezza, insonnia, coliche, otiti, rigurgiti …in questo e in quali altri casi l’osteopatia aiuta il neonato e la famiglia?

L’osteopata può intervenire fin da subito con un trattamento sulla neo-mamma ed in particolare su bacino, eventuale cicatrice, dolori cervico-dorsali che sono i disturbi più frequenti. Per i neonati, oltre a quanto descritto sopra, affronta le problematiche legate all’allattamento, alla lacrimazione, al sonno e ad eventuali strascichi post-infettivi o post-operatori. Nei primi anni del bambino l’osteopata segue la sua crescita e le eventuali difficoltà: denti, apparato locomotorio, traumi, postura…

Ci sono dei casi in cui è sconsigliabile l’osteopatia sul neonato?

Non sono consigliabili trattamenti su neonati o bambini durante una malattia infettiva o virale, in caso di fratture non consolidate, nel breve periodo dopo interventi operatori e casi simili.

Bisogna informare il pediatra che si porterà il bambino dall’osteopata?

Non è indispensabile, ma essendo il pediatra la figura medica di riferimento sarebbe sempre meglio, in modo da creare una buona rete collaborativa e sinergica con lui, così come con gli altri terapeuti che seguono il bambino ( dentista, logopedista, fisioterapista, podologo, psicologo….).

Cathy Delalande cell. 333 6132111

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