Mangiare la primavera

Ora che abbiamo scoperto il piacere di cucinare con calma per chi amiamo, non fermiamoci!! Approfittiamo delle possibilità di uscita dal 4 maggio per raccogliere erbette profumate e prelibate con i bambini.
Dove? A casa di un congiunto in campagna per esempio…

Portiamo i bambini dai nonni che non vedranno l’ora di incontrarli, stando a debita distanza. Se avete un congiunto che vive in campagna il giorno dopo raggiungetelo. Magari sono gli stessi nonni, uno zio…

Andate in collina, per stradine di campagna con il cavagnin o il fazzoletto, proprio come si faceva una volta e cercate le erbette di campo e ad rivi ad foss.

Non sarà solo un modo per fare una bella passeggiata, ma una sorta di caccia al tesoro, un modo per divertirsi anche dopo in casa a cucinarle. Solo le foglie più tenere e lontano dalle strade.

GAGGI’A o fiori d’ACACIA basta seguire il brusio delle api, alzare lo sguardo e vedere splendidi fiori bianchi perfetti per dolci frittelle cosparse di zucchero a velo. Squisite! Gli stessi fiori essicati c’è chi li usa per fare una tisana.

ORTICA Mettete i guantini così non pizzicano! Buonissimo il trito nel risotto o nella frittata!! Come ripieno per la pasta fresca…o gnocchi!!

TARASSACO o dente di cane. Cresce ovunque nelle nostre campagne. Il sapore è un po’ amarognolo ma in insalata o dopo una bella sbollentata, mangiato insieme a due uova sode sono il massimo! Con i fiori si può fare il miele, mal’è an travaion!!!

BORRAGINE facile da individuare per i suoi bei fiorellini violetti. Buone le foglie in pastella o cucinate nella frittata. I fiori possono essere usati per un risotto insieme ai fiorellini del rosmarino

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