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Bebé e cane: una bella storia

Ecco la testimonanza di Valeria Marchese, educatore cinofilo e mamma che racconta come ha gestito il delicato momento dell’incontro tra il bebé e i cani. Non pensate che sia facile, ma comunque fattibile…E’ importante, preoccuparci per tempo di rendere l’ambiente domestico idoneo ad entrambe le parti: cani e bambini. Come fare?

L’anno scorso, ad Agosto, ho avuto il mio primo figlio ed è arrivato tra la gioia di amici e parenti ma anche investendo come un treno di odori, routine nuova, rumori, caos, oggetti strani e via dicendo, i miei due cani che erano presenti in casa da dieci e sette anni. Quindi cani adulti con abitudini e caratteri stabili. Sicuramente ho la fortuna di avere due amici con un’indole molto buona ed equilibrata ma, alla base, c’è sicuramente tanto lavoro, una corretta gestione e un’attenzione particolare per le loro esigenze. Sono sempre stata piuttosto serena, ho sempre pensato che con le giuste accortezze avrei affrontato la cosa in maniera più che egregia. Ma tra il dire e il fare..

Al ritorno dall’ospedale ero stanca, con gli ormoni in subbuglio, un taglio cesareo con qualche problemino di guarigione e ..un po’ di panico per la nuova avventura. I primi giorni non ero molto convinta nel fare interagire troppo i miei cani con il pupo. Anzi, ero terrorizzata, nonostante questo sia il mio lavoro ma una volta che si è madri tutto il mondo acquista un altro aspetto. Sono riuscita semplicemente a fare le feste ai cani al rientro a casa e poco altro. Dopo la prima settimana ho iniziato a rilassarmi e grazie anche al mio compagno e ai nonni ho potuto ritagliarmi pochi momenti (minuti di orologio veri e propri sparsi durante la giornata) che mi permettessero di coccolare i miei amici e fargli conoscere il cucciolo nuovo.

Dapprima uno sguardo, poi un’annusata, un bacino sulle manine e tante, tante coccole per loro. Ho allestito un angolo, sul divano, con coperte e cuscini in cui potevo allattare il mio bambino in compagnia dei miei cani. Non li ho mai esclusi. Li ho sempre invitati a seguirmi in bagno per il cambio, a salire sul divano per dormirci vicino durante le poppate e sono sempre stati gratificati con la mia presenza costante, carezze, gesti di approvazione che loro ben conoscono.

Certo, all’inizio, si allarmavano parecchio a sentire il pianto disperato di un neonato affamato e correvano da me con le orecchie indietro e lo sguardo smarrito. La mia risposta, con tono molto tranquillo, era di ringraziamento per avermi avvertita e li rassicuravo che quel cosino fastidioso avrebbe taciuto di lì a breve grazie al suo pasto. Hanno imparato, così, a chiamarmi tutte le volte che un vagito, un po’ più sopra le righe, eccheggiava per casa. Ottimo lavoro, ragazzi, grazie. Questa era la mia risposta. Un bacio lieve. I cani sono molto orgogliosi quando sanno di svolgere un compito importante.

Il trucco è cercare di rilassarsi, non avere timore, lasciare che i due mondi si conoscano pian, piano..Rispettando i tempi di tutti. Non mandate mai via il cane se annusa la culla. Il bimbo deve essere il benvenuto non qualcosa di fastidioso. Coinvolgete subito il cane nelle prime uscite, in questo, la fascia portabebè mi è stata utilissima. Il cane impara immediatamente che bimbo in fascia=passeggiata…e un’associazione più positiva di questa..

I problemi possono insorgere non appena il pupo inizia ad esplorare il mondo, gattona, afferra e vuole conoscere tutto ciò che ha intorno. Lasciate che anche il cane esplori il bimbo e lo baci..un cane sano, vaccinato, regolarmente controllato dal vostro veterinario di fiducia è assolutamente innocuo per la salute del piccolo (molto più dei baci dei parenti..ma questo è un altro discorso!!).

NON lasciate mai che il bambino tiri il pelo al cane, né tiri orecchie e coda. OGNI interazione eccessiva và interrotta subito. NON importa che il cane sopporti e sembri essere sereno. I cani danno indicazioni quando sono in una situazione di disagio (con mimiche facciali, posture, comportamenti, spostamenti, fino ad arrivare a marcature, ringhi e via dicendo), quindi ascoltiamo il nostro cane per il bene del bambino e per il suo. Alcuni cani sanno sopportare estenuanti sessioni di gioco con i bimbi, altri non tollerano nemmeno una carezza. Non colpevolizzateli, non insistete, non lo sgridate. Il figlio è il vostro e il cane non è una babysitter, soprattutto lui non ha chiesto di giocarci di continuo. Poche interazioni, sempre, sempre, sempre…e lo ripeto sempre.. sorvegliate da un adulto, tutte positive, tranquille e graduali.

Man, mano se avete gestito bene la situazione, i due diventeranno molto amici. Importante: lasciate sempre la possibilità, al cane, di poter andare via, di mettere fine al gioco, di potersi “salvare”. Vedrete che, col susseguirsi dei mesi, tutti impareranno a rilassarsi e a vedere la novità non come un macigno ma come un valore aggiunto.

Ricordatevi che, nonostante tutto, dovete assolutamente cercare di mantenere gli spazi per le uscite del cane come prima o quasi. Coccole, giochi e interazioni tra voi e il vostro cane, inevitabilmente, si ridurranno ma sforzatevi, il più possibile, di mantenere un rapporto stretto. Il cane continua ad avere le stesse esigenze di prima. Con un po’ di aiuto e buona volontà riuscirete ad uscire tutti insieme come una grande e bellissima famiglia. In caso di dubbi e/o problemi, però, affidatevi ad un professionista anche molti mesi prima della nascita del bimbo: i cambiamenti devono essere costanti e graduali per aiutare il cane.

E adesso godetevi quanto di più bello avete!